Escursione al Laugenspitze (monte Luco) e Laugensee (lago Luco) 5/07/2021

Tempo di percorrenza: 4,5 ore
Lunghezza: 9,9 km
Dislivello: +900 mt.
Dislivello: – 900 mt.

Partenza: Passo Palade
Rientro: Passo Palade
Punti di ristoro: LaugenAlm- GfrillenAlm

In questo articolo voglio parlarvi di un escursione molto suggestiva che dal passo Palade mi ha portato alla cima del Monte Luco passando per il Lago Luco e il Luco piccolo, rientrando nuovamente al Passo Palade compiendo un percorso ad anello.
Il monte Luco è una montagna delle Alpi Retiche meridionali alta 2.434 mt e fa parte della catena delle Maddalene.
Si trova sul confine con l’Alto Adige e fa da spartiacque tra la Val di Non e la Val d’Ultimo.

Foto di Antonio Poletti

Il punto di partenza di questo giro è il parcheggio presso Passo Palade ( https://it.m.wikipedia.org/wiki/Passo_delle_Palade ) che si trova ad un’altitudine di 1518 mt ed è facilmente raggiungibile seguendo la ex strada statale 238 delle Palade.

Zaino in spalla prendo la stradina sterrata di fronte al bar ristorante Gasthof Gampenpass e proseguo in direzione Laugenalm che dista 3,5 km.
La stradina sale morbida e si snoda in mezzo al bosco, fortunatamente ogni tanto, trovo delle piccole radure tra i grandi alberi e riesco ad intravedere il panorama sull’alta Val di Non. Oggi la giornata è un po velata e freschina, ma anche se ci fosse stato il sole la strada è ben ombreggiata.

Foto di Antonio Poletti


Dopo circa un’oretta e 290 mt.di dislivello arrivo alla Laugenalm (malga Luco https://g.co/kgs/kJfr2H) dove mi concedo una pausa per il cambio maglietta e prendermi un buon caffè rigorosamente in moka.
Situata in una zona panoramica e dotata di un’ampia terrazza è possibile rigenerarsi con un buon dolce fatto in casa oppure deliziarsi il palato con dei piatti tipici altoatesini.

Dopo una breve sosta imbocco il sentiero n.10 in direzione Laugenspitze (monte Luco) e quella che mi trovo davanti è una bella salita. Una decina di minuti di cammino e il paesaggio comincia a cambiare. I grandi larici ora lasciano lo spazio ai rododendri che proprio in questi giorni sono fioriti tingendo di fucsia i prati intorno a me, un vero spettacolo per gli occhi.

Dopo circa 45 minuti trovo una piccola zona pianeggiante con una panchina ed una vista mozzafiato, quindi decido di farmi una piccola pausa e mangiare qualche frutto per riprendere forze.

Una volta ripartito dopo qualche minuto mi trovo di fronte ad un bivio:
a sinistra si va per il Laugensee mentre sulla destra il sentiero indica la cima del Laugenspitze. Ho un attimo di indecisione perché il tempo è peggiorato, ma mi ero prefissato di salire e quindi opto per la cima.
Il sentiero parte ripido e sale attraverso un costone per circa 10 minuti. Poi comincia la salita vera dove si sale a zig zag su un sentiero scavato tra le rocce alternato da tratti con delle scale in legno.

Altri 20 min e sono in cima al Monte Luco, mi avvicino alla croce di ferro situata sulla sommità dei suoi 2.434 metri e per un breve momento riesco a intravedere tutta la val d’Ultimo dopodichè si è alzata la nebbia e la visuale si è limitata a qualche metro davanti a me.
Dopo i 300 mt di dislivello per arrivare alla LaugenAlm in questo tratto (1,3 km) ne ho accumulato altri 600 e li sento tutti !!!!
Ne approfitto per cambiarmi ed indossare tutto ciò che avevo nello zaino perché la temperatura a causa dell’umidità portata dalla fitta nebbia si è notevolmente abbassata.

Dopo aver mangiato e ricaricato le batterie mi abbasso una decina di metri per osservare una scultura in ferro che ricorda la prima accensione femminile documentata su quella cima.

A passo spedito scendo e in 15 minuti trovo il bivio che mi indica il Laugensee e in pochi minuti sono sulle sue rive. Mi sarei fermato un po’ di più ma il cielo si è ulteriormente ingrigito, scatto qualche foto per immortalare questo splendido lago alpino e mi incammino in direzione Gfrillner Alm
Qui non ci si può sbagliare perché ho trovato davanti a me la segnaletica che indica i vari sentieri.
Abbandono i verdi prati del lago e lo scenario cambia di nuovo. Il sentiero inizia a scendere lungo un ripido ghiaione che costeggia il monte Luco Piccolo.

Dopo una quindicina di minuti sono di nuovo immerso nel bosco, ed ora il percorso si snoda attraverso sassi ricoperti di erba e vecchi larici.
In 20 minuti (1,5 km) raggiungo la Gfrillner Alm, dove mi concedo un caffè con vista sulla sua bellissima terrazza panoramica.

Piccola pausa e riparto in direzione passo Palade.
Qui il sentiero passa ai piedi del piccolo Luco su un costone alberato che a tratti si apre e mi offre una bella vista sulla Val di Non e sull’Alto Adige.
L’ultimo tratto scende molto ripido fino ad arrivare ad una scalinata di legno e radici. Tengo alta l’attenzione perché l’umidità ha reso un po’ scivolosi gli scalini e le radici esposte rischiano di farmi inciampare.

Alla fine di questo tratto ci ritroviamo nuovamente sulla stradina sterrata imboccata all’inizio, che mi riporta in pochi minuti al parcheggio dove si trova la mia macchina.
Per percorrere questo ultimo tratto di 2,5 km ho impiegato 45 minuti

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