Esperienza in vigna “Natural Bathing”

In questo articolo volevo raccontarvi di un’esperienza nata quasi per caso.
Da tempo guardavo con interesse una piccola azienda di Romallo in Val di Non che produce vino in condizioni assai difficili.
Un vitigno di Groppello, una qualità in via di estinzione e salvata grazie alla passione e al duro lavoro fatto rigorosamente a mano da questa piccola azienda nonesa.
Cresce sui ripidi pendii della forra del Rio Novella a 750 m di altitudine, aggrappato ad una roccia calcarea particolare e molto antica, con un’età stimata di oltre centomila anni.
Questa roccia sedimentaria fa parte di una faglia di fratturazione chiamata “scaglia rossa”. La grande quantità di ferro in essa contenuta, a contatto con l’ossigeno e l’acqua meteorica si ossida, dandogli questa caratteristica colorazione rossa.
Questa formazione a ossidi di ferro dà alle viti coltivate in quel luogo una mineralità specifica e particolare.
Le radici di queste piante sono posizionate all’interno di queste piccole fratturazioni, quindi in un luogo umido e confortevole mentre la pianta rimane esposta al sole. In queste condizioni la vigna soffre meno la siccità e dona queste note aromatiche ai suoi frutti.
Un vino particolare che cresce in un luogo particolare a soli 10 km da casa mia. Volevo saperne di più Incuriosito ho deciso che volevo conoscere questi “coltivatori di vino eroico” che oltre a metterci la fatica contribuiscono attivamente al recupero e alla valorizzazione del territorio, tema questo a me assai caro.
Dopo un contatto telefonico, nel quale gli ho spiegato le mie curiosità e la volontà di conoscere meglio quel “piccolo mondo del vino”ci siamo dati appuntamento per un incontro presso la loro azienda.
Felice ed emozionato per l’invito è la loro disponibilità, il giorno prefissato mi reco a Romallo, sede della“Cantina Lasterosse”
(https://www.lasterosse.it) dove ad accogliermi ho trovato Silvia che insieme al marito Pietro gestisce questa piccola azienda vitivinicola.
Dopo avermi fatto gli onori di casa mi ha fatto accomodare ad un tavolo sulla veranda di casa, dove due giorni in settimana propongono delle particolari degustazioni dei dei loro prodotti chiamate “wine experience”
Seduti all’ombra di una pergola coperta da una splendida vite, Silvia comincia a parlarmi di questo vitigno eroico e a raccontarmi la loro storia, le difficoltà incontrate ma soprattutto l’ambizione di ritagliarsi un piccolo spazio per la loro azienda vinicola in mezzo ad un territorio dominato interamente dalle mele.
Naturalmente il tutto davanti a un buon bicchiere del loro squisito Groppello.
Durante questa piacevole chiacchierata abbiamo parlato anche delle nostre relative esperienze, io raccontando le mie uscite nei Bagni di Foresta e lei raccontandomi dei suoi wine trekking che organizza un paio di volte al mese.
Ed è qui che ad un certo punto mi ha chiesto; perché non proviamo a fare insieme un’esperienza in vigna?
Mi è sembrata subito una bellissima iniziativa, anche se non avevo la più pallida idea di come far combaciare due cose così diverse.
Per trovare qualche spunto, Silvia mi ha invitato a percorrere tutto l’itinerario del suo wine trekking.
Mentre lei mi spiegava passo passo le varie parti della sua esperienza io cercavo un punto in comune con i bagni di foresta.
Dopo aver girovagato per più di un ora su e giù per il vigneto, siamo riusciti a buttar giù dei punti importanti su cui lavorare così da poter offrire questa nuova ed insolita esperienza
Una volta rientrati in azienda abbiamo deciso di fissare una data per questo evento ed abbiamo scelto il 03/10/2021.
Avevamo un’idea ed una data, ora ci mancava solo il nome, ma eravamo certi che ci sarebbe arrivato.
Ancora qualche scambio di idee e prima di congedarci ci siamo dati appuntamento per fare una prova generale dell’intera attività prima dell’esperienza vera e propria.
Un paio di giorni dopo da Silvia è arrivato anche il nome; “Natural Bathing”
Ora avevo bisogno di ampliare le mie conoscenze sulle vigne, anche perché le mie ricerche, letture ed esperienze fino a quel momento sono sempre state rivolte all’organismo bosco.
Ho cominciato a documentarmi sulle qualità benefiche della vite, e nonostante una discreta quantità di informazioni reperite, avevo delle difficoltà a trovare un filo da poter seguire. Fortunatamente durante le mie ricerche avevo sentito anche il mio amico Stefano, agroecologo nonché mio “Natural Coach” nel corso di Guida ai bagni di Foresta per chiedergli qualche info in più.
Qualche giorno dopo ci siamo incontrati e per fare quattro chiacchiere naturalmente abbiamo scelto il bosco.
Ne ho approfittato per fargli da “guida” e accompagnarlo in un paio di piccole oasi naturali nei boschi dove sono solito andare.
La nostra camminata nella natura è stata di grande aiuto, perché grazie alla sua esperienza e conoscenza dell’argomento è riuscito a darmi una giusta traccia da seguire oltre che a una notevole quantità di informazioni su cui lavorare.
E stato molto piacevole approfondire e conoscere questa tenace pianta, e conoscerla sotto un altro punto di vista.

Come guida ai bagni di foresta, durante l’esperienza spiego ai partecipanti quali sono i benefici psicofisici che l’organismo bosco ha sull’essere umano.
Il bosco rilascia una serie di componenti organiche volatili tra i quali terpeni e fitoncidi che noi assorbiamo tramite la pelle e il nostro respiro. Il nostra sistema immunitario reagisce e comunica con queste molecole, portando dei benefici di grande rilievo al nostro sistema immunitario.(per approfondire leggi questo articolo https://trentinoinpillole.com/2021/07/16/linfluenza-delle-piante-sul-sistema-immunitario/ )
Nel bosco gli alberi ci bombardano con queste molecole benefiche, ma non qui, non in vigna.
La vite non ne emana, la possiamo anche spremere ma di terpeni volatili nemmeno l’ombra.
Ma allora perché in vigna se non viene rilasciato nessun beneficio. Volete saperlo?
Allora continuate a leggere, perché vi spiegherò quali sono le “deliziose” proprietà che la vite ci dona, ma “solo” in un momento ben preciso.

La vite e la sua ricchezza


“La vite è una pianta molto complessa dal punto di vista sia botanico, fitochimico che ambientale. È una pianta che riesce ad adattarsi molto bene ai terreni e ai luoghi molto difficili per altre tipologie di piante.
E una pianta che si adatta molto bene all’abbandono e che riesce a sorprendere per la sua vitalità.
Le sue proprietà benefiche provengono da tanti fattori, fra i quali troviamo delle componenti organiche e aromatiche chiamati terpeni. In realtà sono dei monoterpeni legati alla catena degli zuccheri, quindi al glucosio.
Grazie ai meccanismi di fotosintesi la vite cattura questi composti nei propri acini nel periodo post invaiatura (periodo in cui l’acino prende il colore definitivo) raccogliendo così tutta questa ricchezza nelle sue parti eduli (commestibili).
Quindi per godere di questa fragranza, sentirne le caratteristiche organolettiche aromatiche e cogliere il loro beneficio occorre rompere leggermente l’acino e attraverso l’olfatto inspirare le sue proprietà.
Sono più diffuse nelle uve a bacca rossa essendo parte dei flavonoidi, dei tannini e degli antociani anch’essi parenti stretti dei terpeni.
Nel vino, soprattutto in quelli rossi e dalla forte struttura tutte queste componenti aromatiche vengono trasportate dagli alcoli.
Da questa esalazione ed evaporazione dell’alcool presente nel vino, dall’interno del bicchiere viene trasportata verso il nostro olfatto tutta questa ricchezza organolettica.
Sono presenti anche nei vini bianchi ma solo dopo aver subito la fermentazione e quindi coagulato con forza gli zuccheri presenti all’interno delle loro bucce.
È come se la fermentazione e il portare al vino fosse una specie di “concentrazione” di componenti organiche volatili.
Sul nostro organismo hanno caratteristiche dai benefici molto importanti, perché vanno a lavorare su quello che è l’aspetto antisettico ma soprattutto su quello di longevità, essendo dei conservanti naturali, quindi antiossidanti.”

Natural Bathing

Ed eccoci arrivati al giorno della nostra uscita in vigna. Con molta emozione io e Silvia abbiamo accolto gli ospiti sulla veranda di casa e dopo una breve presentazione gli abbiamo spiegato come si sarebbe svolta l’attività, dopodiché ci siamo incamminati lungo una stradina che porta all’interno del paese di Romallo.
Arrivati in piazza abbiamo fatto una piccola sosta alla fontana del paese, dove Silvia ha spiegato alcune curiosità sulla vite, dalle sue origini fino ad arrivare alla presenza del vitigno di Groppello in val di Non.


L’attività è poi proseguita su piccole strade di campagna, circondati da alberi di mele ancora carichi di frutti.
Arrivati nel vigneto, gli ospiti hanno seguito il nostro invito a togliersi le scarpe e rendere così più intenso il contatto con l’erba e la terra di questo luogo.

Con Silvia ci siamo alternati nella conduzione dell’esperienza, invitando i nostri ospiti a risvegliare i sensi alla scoperta dei profumi e degli aromi caratteristici di questo terreno.
Con una sequenza di semplici esercizi abbiamo respirato, annusato e toccato queste piante dalla grande vitalità, dalle radici alle foglie. Ascoltato il nostro respiro che rallenta, lasciato andare il quotidiano per vivere il qui e ora.

Ci siamo immersi, lasciando spazio alle emozioni, alle sensazioni o ai ricordi da bambini che questi profumi hanno fatto riaffiorare.
Per concludere ci siamo seduti in cerchio intorno a 6 calici contenenti gli elementi che caratterizzano il luogo in cui siamo.

Silvia ci ha condotto a ripercorrere attraverso questi elementi i vari profumi sentiti durante l’esperienza. Profumi inebrianti che “dulcis in fundo” abbiamo ritrovato nel bicchiere di “Groppello” che ci ha deliziato in questa speciale e originale degustazione finale.

Grazie alla preziosa partecipazione di alcuni colleghi “guide ai bagni di foresta e di Stefano è stata anche un’ottima occasione per confrontarci e trovare nuovi spunti su cui lavorare per rendere ancora più intensa questa particolare esperienza.
Sono felice e grato di avere avuto la possibilità di sperimentare nuove strade e di collaborare con persone speciali.

Per concludere, un ringraziamento a Silvia per essersi ritagliata del tempo per questa collaborazione e a Stefano per avermi dato gli strumenti per metterla in pratica.
Ne approfitto per arricchire questo articolo con le testimonianze personali di Silvia e di Stefano, preziosi compagni in questa esperienza.

Stefano Delugan
Agroecologo- Natural Tutor-Formatore- Esperto in Forest Bathing-Bagno di Foresta

Un privilegio, un orgoglio, una soddisfazione, sentire declinare la ricchezza di una pianta incompresa sotto questo aspetto, la vite, dalle innumerevoli citazioni, scientifiche, narrative e tradizionali, passando da storie di cantine eccellenti e vignaioli eroici.
Per niente facile, tradurre l’essenza di questa pianta dalle attitudini di resilienza evolute in migliaia di anni, e centinaia di addomesticamenti da parte dell’uomo.
In questo incontro, si è scoperto un nuovo lato, quasi olistico, che abbracciando scienza, narrazione, tradizione popolare ed emozioni, ci ha fatto vivere un momento unico e meraviglioso…a presto, e…

Grazie Antonio…….

Stefano Delugan

Silvia Tadiello Perito Agrario

Nature Bathing è la Wine Experience che volevo. Un ‘immersione in vigna, entrando a piedi nudi dopo aver chiesto permesso. Sono nata e cresciuta in campagna e non potrei stare bene senza la natura attorno. Riuscire a far vivere intensamente alle persone la vigna come la vivo io, era un desiderio che cullavo da tempo. La vite è una pianta meravigliosa che come noi respira e ci dona le sue importanti proprietà, mentre il vigneto è quel luogo inaspettato, dove trovare benessere e pace. Dall’incontro con Antonio e dalla voglia di sperimentare è nata l’idea di questa esperienza. Esprimere e condividere ma uniti dallo stesso credo: “la natura cura”

Silvia Tadiello

Io e Silvia vi aspettiamo il prossimo anno per vivere con noi questa esperienza di “Nature Bathing” immersi tra i vigneti di Groppello.

Grazie.

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